IL METODO S.V.T.A. al servizio delle Neurodiversità


La dislessia è un problema di apprendimento che causa complicazioni nella LETTURA, nella SCRITTURA, nella MEMORIA in particolare di breve tempo, nella CONCENTRAZIONE e nella gestione del TEMPO in senso lato e dello SPAZIO/TEMPO che implica problemi di COORDINAZIONE VISUO-MOTORIA.

La percentuale dei DSA è in repentino aumento, basti pensare che la differenza tra l’ anno scolastico 2010/11 e l’anno scolastico 2011/2012 denota un incremento pari a circa il 37%, facendo pensare che nei prossimi anni possa ulteriormente incrementare(fonte:Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca, Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi).


E’ importante ricordare che oltre l’80% delle informazioni per un facile apprendimento passano attraverso il canale visivo, che la stragrande maggioranza dei muscoli del nostro corpo si muovono dopo aver ricevuto un segnale visivo e che lo sviluppo delle abilità cognitive è strettamente legato allo sviluppo delle tappe motorie durante la crescita, gli schemi motori dinamici si sviluppano attraverso la VISIONE, in particolare tutte le abilità coordinative (anche quelle fini, come la scrittura) hanno un elevato interessamento delle ABILITÀ VISIVE.

I nuovi studi sulla NEUROSCIENZA hanno messo in evidenza che ALLENANDO le ABILITÀ VISIVE si agisce sul NUCLEO CAUDALE o PULVINAR ovvero uno dei nuclei talamici più importanti che presiede alla discriminazione visiva tra input salienti e distrattori, stimolando :

  • LA VISIONE ATTIVA
  • LA CONCENTRAZIONE
  • LA VISUALIZZAZIONE
  • L’ATTENZIONE SOSTENUTA E SELETTIVA


Nel 1800 Il pedagogista FRIEDRICH FROBEL, sviluppa un metodo educativo basato sulle esperienze sensoriali ,cognitive, coordinative e motorie; Il KINDERGARTEN (giardino dell’infanzia), oggi esistono molte scuole in Europa che seguono questo metodo, dove i soggetti dislessici sono quasi inesistenti.

l’approccio educativo delle sorelle AGAZZI e di Maria MONTESSORI si rifanno a lui (ancora oggi il metodo MONTESSORI è praticato in circa 20.000 scuole in tutto il mondo) si basa sullo sviluppo SENSORIALE, COGNITIVO E MOTORIO.

Una carenza o un ritardo parziale o totale di uno o più RIFLESSI MOTORI PRIMARI e/o SCHEMI MOTORI può interferire sul corretto sviluppo delle abilità PERCETTIVE - VISIVE - COGNITIVE - MOTORIE - COORDINATIVE tra queste la LETTURA e la SCRITTURA .

Il metodo S.V.T.A. è studiato per COINVOLGERE e FARE INTERAGIRE: ABILITÀ VISIVE

  • ABILITÀ COGNITIVE
  • PROPRIOCEZIONE
  • EQUILIBRIO
  • SISTEMA VESTIBOLO/OCULARE
  • SENSO CINESTESICO
  • ABILITÀ MOTORIE e COORDINATIVE
  • UDITO
  • SITUAZIONI DI STRESS CONTROLLATO

in modo da agire in modo positivo sull’ EQUILIBRIO PSICOFISICO del bambino.

Inoltre è studiato per fare interagire la VISIONE con il SISTEMA MOTORIO in modo da poter migliorare la loro INTEGRAZIONE per ridurre i tempi di latenza per l’ELABORAZIONE e l’INTERPRETAZIONE degli stimoli in modo da migliorare la qualità e i tempi di apprendimento.